Citazione:
Originalmente inviato da Nucciamia
è o no "FACOLTATIVO" INGINOCCHIARSI nel momento in cui il sacerdote innalza l'OSTIA e il CALICE a Dio .. secondo la dottrina della Chiesa?
Grazie.
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Non è facoltativo: art.43 dell'
ORDINAMENTO GENERALE DEL MESSALE ROMANO.
C'è da dire però che l'obbligo di stare in ginocchio (salvo impedimenti fisici), stabilito dal decreto, viene alquanto vanificato dalla frase successiva:
Citazione:
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Spetta però alle Conferenze Episcopali adattare i gesti e gli atteggiamenti del corpo, descritti nel Rito della Messa, alla cultura e alle ragionevoli tradizioni dei vari popoli secondo le norme del diritto
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Queste deroghe o clausole sono purtroppo sparse un po’ ovunque nelle norme che riguardano la liturgia, ed anche nei testi del Concilio Vaticano II. Sia chiaro, sono precisazioni doverose emanate dalla Chiesa Universale, perché effettivamente nella Chiesa Universale c’è molteplicità di "culture e di tradizioni". Ma per ogni Chiesa Nazionale è assurdo fare riferimento a tale molteplicità (ed infatti il documento si riferisce espressamente: «
alla cultura e alle ragionevoli tradizioni dei vari popoli, non
delle varie Diocesi»); ma ormai, nella frammentazione soggettivistica e relativistica del concetto di
Liturgia Eucaristica (e non solo di quella), non dico ogni Nazione o ogni Diocesi, ma perfino ogni parrocchia reclama una propria "cultura" ed una propria "tradizione". Va da sé che a questo punto una propria "cultura e tradizione" la rivendicano anche i singoli partecipanti alla medesima Celebrazione, e l'effetto è quello da te segnalato (ognuno si mette nella posizione che preferisce), cioè opposto a quello raccomandato nell'articolo precedente (42) del documento citato:
Citazione:
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L’atteggiamento comune del corpo, da osservarsi da tutti i partecipanti, è segno dell’unità dei membri della comunità cristiana riuniti per la sacra Liturgia: manifesta infatti e favorisce l’intenzione e i sentimenti dell’animo di coloro che partecipano.
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Con quelle clausole il Concilio intendeva “aprire” alle genti di nuova evangelizzazione: del resto l’“inculturazione” del Cristianesimo nelle “ragionevoli tradizioni dei vari popoli” è sempre stata la base della propagazione del Vangelo e delle opere missionarie. Ed è chiaro quindi che queste clausole o deroghe non erano certamente riferite a popoli di vecchia tradizione cristiana (per intenderci: a quelle dei paesi occidentali, Italia per prima); ripeto: i documenti che emana il Vaticano sono per la Chiesa universale, hanno una visione mondiale, non “italiana” o "inglese" o "cinese"; e quindi non tutte le deroghe sono adatte a tutte le Chiese; anzi, proprio in quanto “deroghe”, non si addicono a quelle più antiche, all’interno delle quali si sono sviluppati i “
corpora” normativi (se così posso esprimermi) non solo della liturgia, ma di tutto ciò che regola la vita della Chiesa cattolica.
Ed è proprio per questo che i nemici "interni" della Chiesa hanno approfittato del periodo di disorientamento (o di “riordino delle idee”) conseguenti ad alcune “innovazioni” del Concilio (ma di “metodo” e non di “principio” come i nemici andavano propagandando) per spacciare le “deroghe” per “norme” e cancellare del tutto le norme.
E questo fatto specifico (lo stare in piedi o inginocchiati durante la Consacrazione), sebbene importante è ben minima cosa rispetto ad altri sovvertimenti introdotti, non solo nel campo della Liturgia.
Lucio