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#1
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Don Camillo, parliamone.
Per me, un mito.
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Catholics: the lucky ones!
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#2
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Don Camillo è uno degli alter ego di Giovannino Guareschi, ma non è un mito, è solo un personaggio creato dalla fantasia di un autore che invece, lui si, che è un mito. Un mito della onestà intellettuale, finito in galera per aver parlato male di un falso mito, quello di De Gasperi e della dominante DC di quegli anni, un mito di un cattolico integrale e controcorrente.
Giovannino Guareschi è stato un mito perchè è stato un eroe e un apologeta di una cultura cattolica non omologata e indipendente, o meglio dipendente solo dal Catechismo di San Pio X. Guareschi è il vero mito, un mito della libertà intellettuale e di pensiero, osteggiato dal progressimo pseudocattolico dei suoi anni, dal fariseismo democristiano, dal progressismo avanzante, dal cattocomunismo clericale. Giovannino Guareschi parla per bocca di don Camillo (ma anche di Peppone) ed è il padre di personaggi che non sono di per se un mito. Sono solo strumenti da lui impiegati per costruire un monumento alla sua ferrea ortodossia di semplice fedele cattolico refrattario ad ogni sorta di progressismo. Quindi non facciamo dei personaggi di Guareschi un mito. Il mito, l'esempio da seguire, l'eroe da imitare è solo Giovannino Guareschi, il padre di don Camillo.
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E' necessità et non si può far di manco |
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#3
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Citazione:
Nel contempo, il personaggio di don Camillo è la strada maestra perché molti possano fare ingresso nel mondo di Guareschi. Mi spiego con un esempio: la nostra famiglia ha l'usanza delle "serate letterarie", nel senso che quasi ogni sera leggiamo insieme un capitolo di un libro (la mamma legge ad alta voce e papà e figli ascoltano). Da anni attingiamo a piene mani ai testi di Guareschi, e soprattutto ai racconti di don Camillo (in questo periodo siamo a "L'anno di don Camillo", un racconto per sera). I ragazzi si divertono un mondo, ed è bello poi parlarne insieme, cercare di capire quanto della vita dell'autore ci stia dietro certe pagine apparentemente "di fantasia". Per esempio l'amarezza che trasuda dal volume "Don Camillo e i giovani d'oggi" è stata l'occasione per parlare in modo semplice di sessantotto, di progressismo, e (per dirla con l'espressione elegante usata da mio marito) di "preti cattocomunisti"... ![]() Ben venga dunque il nostro caro, buon, vecchio don Camillo! Ciao Laura P.s.: Senza esagerare, naturalmente. Tempo fa, in un'intervista al parroco di Brescello lessi che nel "quaderno dei visitatori" posto in fondo alla chiesa spesso si trovano preghiere affidate all'intercessione di don Camillo!!! Tipo: "Don Camillo prega per me che riesca ad avere un bambino", o "Caro don Camillo proteggi la mia famiglia"...
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Veni Sancte Spiritus Veni per Mariam |
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#4
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Indimenticabile la scena di quando si deve demolire (viene poi salvata) la cappellina della "Madonna del Borghetto" per costruire la casa popolare.
Don Camillo (in questo film è un Monsignore di notevole importanza, ma è sempre lui...) inizia un discorso molto sociale, ad un certo punto Peppone e i suoi replicano: "Monsignore, non bari!!! i comunisti siamo noi!!!). Poi quando nessuno ha il coraggio di demolire effettivamente la cappella mariana, il dialogo è del tipo: PEPPONE: tiratela giù voi, è roba vostra! Noi non chiamiamo voi quando c'è da tirare giù le statue di Stalin e di Lenin!!! DON CAMILLO: ma se mi chiami, vengo subito!!! |
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