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#1
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In un colloquio con un sacerdote,nel quale erano presenti alcune persone titubanti nella fede, e' stato affermato che quando si muore ,finisci li' come sei e dato che non si sa nulla di cio' che capitera' dopo,basta morire con la fede pura in Dio .( fede pura senza strutture mentali di cio' che ci sara' nell'aldila')
Capisco cosa desiderava dire il sacerdote . Ci sono stati Santi che hanno avuto la possibilita' di vedere e farci sapere cosa capita dopo la morte? grazie per le vs. risposte
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#2
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Molti hanno avuto visioni del Purgatorio e dell'Inferno, altri hanno visto aspetti del Paradiso... Se capisco bene, vorresti sapere se qualcuno ha descritto la successione degli eventi dopo la morte, è così?
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Sara Non è gran cosa che io serva Dio, ma è davvero una gran cosa che Dio abbia voluto me per servo. (S. Edmondo Campion) |
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#3
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Mi pare un po' strana l'affermazione del sacerdote che "basta la fede pura in Dio senza strutture su cosa ci sarà nell'aldilà". Se uno ha la fede, deve pure sapere in cosa credere, deve avere una idea di cosa credere. Per il resto della tua domanda, mammadidario ha risposto molto bene: ci sono santi che hanno avuto visioni dell'aldilà.
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«La società moderna si concede il lusso di tollerare che tutti dicano ciò che vogliono perché oggi, di fondo, tutti pensano allo stesso modo» (Nicolàs Gòmez Dàvila). |
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#4
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Si e anche avere ragguagli su quali santi hanno avuto visioni naturalmente accreditate dalla S.Chiesa e dove posso trovare informazioni per approfondire l'argomento.
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#5
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Citazione:
Non so se sono stata chiara.... |
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#6
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Citazione:
Così il Catechismo: Citazione:
Detto questo, è evidente che abbiamo detto ancora molto poco: e qui vengono in aiuto le visioni e le intuizioni di santi mistici e veggenti, che cercano di descrivere con parole umane qualcosa di indescrivibile. Va però sempre considerato che ciò che il veggente percepisce nella visione non va preso alla lettera, perché risente sempre della sua personalità, della sua epoca, della sua comprensione: quindi va sempre letto con prudenza e con un opportuno commento teologico accanto. S. Faustina ha avuto parecchie visioni sull'aldilà e le descrive nel Diario della Divina Misericordia, che noi diamo gratis. Un altro libro gratis di TT che riporta molti esempi commentati di visioni di santi è Il dogma del Purgatorio del p. Schouppe. E un testo importante su cui i teologi si sono basati è il Trattato sul Purgatorio di S. Caterina da Genova, che trovi su floscarmeli. Se me ne vengono in mente altri, te li segnalo man mano.
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Sara Non è gran cosa che io serva Dio, ma è davvero una gran cosa che Dio abbia voluto me per servo. (S. Edmondo Campion) |
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#7
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Ho letto il riferimento al libro di santa Faustina e pongo le seguenti domande pertinenti all'argomento in discussione, nella speranza che interessino anche gli altri.
a. Il mio (ex) parroco sostiene che le apparizioni di Cristo a santa Faustina non sono state riconosciute dalla Chiesa. È così o si sbaglia? 1. Lo stesso sacerdote dice che le promesse contenute nel rosario di santa Brigida (che se non ricordo male dura 12 anni) non sono vere, in quanto non sono state riconosciute dalla Santa Romana Chiesa, la quale lascia fare e "sfrutta" la situazione per invogliare la gente a pregare. È così o si sbaglia? Grazie al suo "consiglio" ho interrotto il rosario dopo 2 anni e mezzo di preghiere e qualche anno dopo è morto mio cognato. Ve lo dico perché una delle tante promesse del rosario (corriggetemi se sbaglio...) è la salvezza delle anime dei parenti, nel periodo in cui si recita tale rosario. 2. Lo stesso sacerdote (parroco di una chiesa del Sacro Cuore) dice che le promesse della Madonna di Lourdes fatte a Bernadette, circa le 5 comunioni nei primi mercoledì di ogni mese, non sono state riconosciute dalla Chiesa e che solo le promesse fatte da Gesù a santa Margherita a la Coque (scusate l'ortografia, ma non so come si scrive) sono vere, in quanto sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa. Si sbaglia o ha ragione lui? |
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#8
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a. Non ti so dire quale sia il preciso iter di riconoscimento per un'apparizione, né se questo sia stato seguito nel caso di S. Faustina. Però mi pare che, se un Papa istituisce un "Festa della Divina Misericordia" per la Chiesa universale (l'abbiamo appena celebrata) facendo esattamente ciò che era stato chiesto da Cristo nelle apparizioni in questione, il ricononoscimento sia abbastanza esplicito. Il Diario di Suor Faustina è stato passato al vaglio dai teologi che l'hanno giudicato non solo conforme alla dottrina cattolica, ma anche un contributo utile ad approfondire il mistero della Misericordia Divina. Quindi, a questo punto, dire che le apparizioni non sono riconosciute mi sembra sbagliato o almeno eccessivo.
1. Con S. Brigida torniamo molto indietro nel tempo e, naturalmente, a quell'epoca anche le prassi della Chiesa per la verifica degli eventi soprannaturali erano diverse. Con la funzione "cerca", troverai che nel forum si è molto parlato delle preghiere in questione. Anni fa avevo cercato di documentarmi sulle promesse e avevo capito quanto segue: come tutte le promesse legate a speciali devozioni, possono essere valide a condizione che uno si sforzi di vivere virtuosamente, e non vanno prese come un lasciapassare che assicura la salvezza a prescindere da come ci si comporta. La preghiera è importante per mettersi in relazione con Dio, in una relazione filiale di fiducia e amore; quindi nell'intraprendere simili devozioni è bene non guardare tanto ai benefici che ce ne verranno indietro come in una "raccolta punti", ma prenderle innanzitutto come un lavoro mirato alla propria conversione e crescita spirituale. Questo è il senso di quanto ti ha detto il parroco; più che una questione "aut aut" di approvato o non approvato, mi sembra questione di affrontarle con il giusto atteggiamento interiore. 2. Sulle rivelazioni a S. Margherita Maria non c'è dubbio. Sulla devozione dei cinque mercoledì non sono abbastanza documentata. Ma penso che in generale non dobbiamo applicare né una mentalità supermarket (prendo dallo scaffale delle devozioni quella che più mi sconfinfera) né al contrario una mentalità scientista (se questo non è verificato e approvato col timbro degli esperti allora non sussiste). Queste devozioni vengono indicate all'uomo in un particolare periodo storico anche perché particolarmente adatte agli uomini di quell'epoca o particolarmente utili nei disegni di Maria. Noi dovremmo cercare di avvicinarci a quella a cui ci sentiamo realmente chiamati, compatibilmente con la nostra vita, il nostro stato, la nostra sensibilità, e i consigli di una guida spirituale se l'abbiamo.
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Sara Non è gran cosa che io serva Dio, ma è davvero una gran cosa che Dio abbia voluto me per servo. (S. Edmondo Campion) |
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#9
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Citazione:
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E' necessità et non si può far di manco |
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#10
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Per aggiungere qualcosa alla puntuale risposta di mammadidario e Aristide, aggiungerei che Santa Brigida è stata anche proclamata compatrona d'Europa da Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Spes aedificandi:
http://www.vatican.va/holy_father/jo...europe_it.html in cui si legge tra l'altro: "L'intima unione con Cristo fu infatti accompagnata da speciali carismi di rivelazione, che la resero un punto di riferimento per molte persone della Chiesa del suo tempo. In Brigida si avverte la forza della profezia. Talvolta i suoi toni sembrano un'eco di quelli degli antichi grandi profeti. Ella parla con sicurezza a principi e pontefici, svelando i disegni di Dio sugli avvenimenti storici. Non risparmia ammonizioni severe anche in tema di riforma morale del popolo cristiano e dello stesso clero (cfr Revelationes, IV, 49; cfr anche IV, 5). Alcuni aspetti della straordinaria produzione mistica suscitarono nel tempo comprensibili interrogativi, rispetto ai quali il discernimento ecclesiale si operò rinviando all'unica rivelazione pubblica, che ha in Cristo la sua pienezza e nella Sacra Scrittura la sua espressione normativa. Anche le esperienze dei grandi santi non sono infatti esenti dai quei limiti che sempre accompagnano l'umana recezione della voce di Dio. Non v'è dubbio, tuttavia, che riconoscendo la santità di Brigida, la Chiesa, pur senza pronunciarsi sulle singole rivelazioni, ha accolto l'autenticità complessiva della sua esperienza interiore." Direi perciò che affermare la "falsità" delle orazioni sia del tutto scorretto; che poi una rivelazione privata non obblighi a credere è scontato, ma è un altro paio di maniche. Alcune Rivelazioni furono pubblicate nel 2002 in un libro prefato dal cardinal Ruini. |
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